Chi vive qui?

101_0617  CHI VIVE QUI?
autrice: Nicola Davies
illustratore: Marc Boutavant
età consigliata: secondo l’editore dai 4 anni, secondo me da 1 a 6 anni
tradotto dall’inglese: “Who Lives Here?”

Cos’è: un coloratissimo libro-gioco con alette e con domande relative all’habitat di taluni animali

“Chi vive qui?” è uno di quei libri che quando lo vedi cominci a pensare ad una buona scusa per comprarlo:

  •  non è che per caso ho un nipotino o il figlio di un’amica che fa il compleanno in questi giorni?
  • ma forse lo prendo per mia figlia, in fondo sugli animali ha solo enciclopedie in inglese, e non sa nemmeno che le “meerkats” in italiano si chiamano “suricati …
  • e poi abbiamo così pochi libri con le finestrelle …
  • e lo sciacallo in copertina? Non ne ho mai visto uno illustrato in così tal tenera maniera

Se volete godere di una visione del libro più chiara e meno mossa che nelle mie foto, vi invito a sfogliare l’anteprima messa a disposizione dall’Editoriale Scienza:

e poi fatemi sapere quante scuse siete in grado di trovare  per comprare un libro che vi piace ma che è fuori dalla vostra fascia di età :)

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*Con questo post partecipo al Venerdì del libro di HOMEMADEMAMMA e alla BIBLIOTECA di FILIPPO

“Small pig” e… le insegno a leggere in inglese?

C’è stato un momento durato qualche settimana in cui mi è preso lo sfizio di insegnare a leggere in inglese a mia figlia. Deve essere stato un momento di estremo vuoto nella mia vita, altrimenti non mi spiego questo desiderio :) . O forse invece è stata la mia solita voglia di informarsi prima di giudicare e decidere su qualsiasi questione.

Bene, dopo essermi resa conto di

  1. non essere un genitore madrelingua inglese,
  2. di non essere poi tanto sicura di sapere io stessa leggere in inglese
  3. di quanto noiosi e dispendiosi siano i libri e i metodi che insegnano a leggere
  4. del fatto che il soggetto interessato, una bimba di meno di 4 anni, non mi avesse mai chiesto di compiere un simile sforzo per lei

mi sono rilassata…ma solo fino ad un certo punto, perché non ho resistito alla tentazione di acquistare uno di quei libricini con il livello di lettura stampato in copertina.

Debbo dire che è stato difficilissimo scegliere perché ce ne sono davvero tanti, e sebbene il prezzo si aggiri attorno alle 2.50 sterline, se ne comprate due sono 5 le sterline, ovvero tanto vale prendere un bel libro illustrato di quelli che fanno sognare.

Small Pig_Arnold Lobel

Alla fine ho scelto Small Pig del celebre Arnold Lobel .

Trama: un maialino che vive felicemente nel suo porcile, un giorno viene bruscamente privato del suo amato fango. Decide così di scappare alla ricerca di un posto sporco e fangoso, ma  finirà in una grande città piena di insidie.

Cosa mi è piaciuto: le illustrazioni, che dicono molto di più di quanto è scritto e che sanno commuovere e coinvolgere

Cosa non mi è piaciuto: il modo un po’ noioso in cui è narrata una storia che sarebbe potuta diventare magica e avvincente se non fosse stata scritta appositamente per i giovani lettori (quel numero 2 sulla copertina!!)

I più letti di dicembre 2013…volevo dire MAGGIO!

Niente da dire contro l‘aria fresca di questo mese di maggio, ma concorderete con me che un po’ ci confonde, vero? A marzo ed aprile eravamo in procinto di fare il primo bagno e poi siamo all’improvviso tornati a metterci i calzini la notte, e certi giorni pure il piumino.

È  normale poi che i libri più apprezzati da Piccola in questo mese siano stati:

copertine_libri mese maggio 2013

Bellissima storia in rima di un papà-bastoncino che si perde dopo essere uscito a fare una corsetta di prima mattina, ma che grazie all’aiuto di Babbo Natale riesce a tornare a casa in tempo per festeggiare insieme il Natale.

Stick Man

Una bellissima riscrittura ad opera di Stephanie Rosenheim del racconto biblico dell’arca di Noè, che inizia così:

Many, many years ago the people on earth grew tired of each other and became cruel and unkind

E già a partire da questa frase Piccola inizia con le domande, che raggiungono il culmine alla lettura della pagina seguente:

It rained for forty days and forty nights without stopping [..] Villages and towns disappeared beneath the water and even the tallest buildings in the biggest cities in the world were covered

the story of noah

Un altro racconto di Emma Chichester Clark della serie dedicata al canguro blu (a cui ho dedicato un post su bilinguepergioco). Quello che più mi colpisce di questo libro è Lily, la protagonista, che a me appare come una bimba particolarmente viziata e poco simpatica…ma è solo una mia impressione :) . Nota importante: questo libro è stato pubblicato anche con il titolo di “Just for You, Blue Kangaroo“.

Blue kangaroo

Apprendisti scienziati: Di notte e al buio (in italiano)

di notte al buio_copertinaDI NOTTE E AL BUIO
Autore: Pascal Desjours; Illustratrice: Catherine Proteaux; pag. 64
Età: dai 4 ai 7 anni
Tradotto dal francese: “La nuit et le sommeil”

 I due bambini protagonisti di questo libro si fanno tante domande sul giorno, sulla notte, la luce, la terra che gira ecc. e un saggio Gufo risponde a queste loro domande proponendo di fare insieme un’esperienza, alla quale seguono le risposte e la spiegazione, una per i bambini e l’altra per i genitori. Dopo la risoluzione di ogni quesito si trova un simpatico gioco, giusto per rilassarsi un po’ e passare alla scoperta successiva.

Dove è finita la luna? Perché il sole tramonta? Perché di notte non si vede niente? A cosa serve la coperta?

di notte al buio_ dove è finita la lunaEcco, “Di notte e al buio” è un libro pieno di questo tipo di domande. Domande stupide, eh? Intanto nel trovare la risposta ad esse si scopre un mondo.

Ma a proposito di “A cosa serve la coperta”, lo sapete che abbiamo sperimentato? Che le coperte non sono calde!

di notte al buio_timer

ESPERIENZA. Seguendo i suggerimenti del Gufo, Piccola ha messo una mano in un sacchetto di plastica e l’altra la ha avvolta in una coperta. Poi io ho legato il sacchetto e la coperta ai suoi polsi. Abbiamo atteso tre minuti o forse più (non so bene quanto perché Piccola si divertiva a far suonare il timer prima del tempo) e ho liberato le mani di Piccola dal sacchetto e dalla coperta. Risultato: la mano che era nel sacchetto era più calda di quella avvolta nella coperta (anche se di poco, visto che abbiamo usato una coperta in pile, e quindi non proprio traspirante). E voi direte: “Ma brava, hai scoperto la mano calda!” :D . Ma sì, lo so, non abbiamo scoperto nulla di nuovo, ma Piccola ha potuto sperimentare che è la sua mano ad emettere il calore e non la coperta (o il sacchetto di plastica), che invece serve a mantenere il calore del nostro corpo, senza però produrlo direttamente.

di notte e al buio_guanti

 E dopo aver sperimentato che la coperta non è calda, Piccola ha deciso di infilarsi due bei sacchetti di plastica e giocare…perché con questi fantastici guanti i giochi hanno tutta un’altra consistenza. Un passatempo che è durato almeno due ore: consigliatissimo!

Persino il bambolotto preferito di Piccola legge “Di notte e al buio”.

di notte al buio_il gioco_pianetiCon questo post partecipo al Venerdì del libro di HOMEMADEMAMMA e alla BIBLIOTECA di FILIPPO

Inizia a condividere il tuo schermo

Ovvero come usiamo skype per leggere libri illustrati … a distanza.

Poniamo il caso di un papà che è lontano da sua figlia per motivi di lavoro, e poniamo il caso che detta figlia avverta una profonda nostalgia per le letture ad alta voce del papà.

condividi gli schermi_2Se il papà si limitasse a leggerle un libro via skype senza mostrarne le immagini la piccola si annoierebbe, se il papa mostrasse le immagini, puntando il libro verso la telecamera, il risultato sarebbe un ammasso indefinito di colori. E la piccola si annoierebbe.

Ma ecco una soluzione gratis ed efficace da noi testata per leggere le storie via skype: si tratta di usare l’opzione “condividi gli schermi” nel corso della telefonata (se skype vi chiede di acquistare skype-premium o robe simili ignoratelo e proseguite con la telefonata gratuita). In pratica dovete cliccare su quel “+” che appare sul vostro schermo durante la conversazione skype. 

Il passo successivo è quello di scegliere un libro illustrato disponibile online o già presente sul vostro computer.


condividi gli schermi_3A noi piace attingere a questi due siti:

  • UE Bookshop, dove potrete scaricare libri in formato pdf nella lingua di vostro interesse (ma pur sempre dell’Unione Europea)

Una volta scelto il libro chiamate il papà, cliccate il +, selezionate “condividi gli schermi” e lasciate che il papà legga il libro mentre la figlia lo sfoglia.


condividi gli schermi_4Funziona perché:

  1. Ai bambini in genere piace sfogliare i libri sul pc e giocare ad ingrandire le immagini (per loro ogni scusa è buona per mettere mani ai computer dei genitori).
  2.  Il papà riesce a leggere tutto senza problemi nonostante i km di distanza,
  3.  entrambi si sentono incredibilmente più vicini.


Ovviamente I:  
non vale solo per i papà , ma anche per zii, nonni, amici.

Ovviamente II: molto probabilmente lo sapevate già e condividete i vostri schermi tutti i giorni :)

lettura via skype

 

 

 

“Leonardo and the pen that drew the future” di Luca Novelli

LEONARDO AND THE PEN THAT DREW THE FUTURE 
autore e illustratore: Luca Novelli
lingua: inglese
pagine: 109
età di lettura consigliata: dagli 8 anni
l’edizione originale è in lingua italiana e ha per titolo Leonardo e la penna che disegna il futuro 

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E menomale che nel corso della mia vita ho visto su di lui almeno una decina di documentari e magari l’ho pure studiato a scuola. Lo so, poca roba, ma speravo che qualcosa mi fosse rimasto in mente, a parte la Gioconda e la sua partecipazione in veste di personaggio al film «Non ci resta che piangere». In verità, diversi particolari della sua vita e opera me li ricordavo, ma era la visione di insieme che mi mancava. Bene, ora è tutto risolto e mi ci sono volute solo 4 sere di lettura. Avrei potuto metterci meno tempo, ma certe pagine erano così divertenti e interessanti che me le sono rilette più volte. “Leonardo and the pen that drew the future“ è un bellissimo libro di Luca Novelli in cui Leonardo da Vinci si racconta in questo stile:

Welcome folks! My name’s Leonardo, I’m the son of the local notary, Piero da Vinci. I was born on the 15th day of April in the year 1452 in the village of Anchiano, a handful of houses close to Vinci. The time was “22:30″ as you  modern folks would say, with your fancy clocks and wristwatches [...]

Vi dico subito cosa NON troverete in questo libro:

  • non troverete un’analisi critica dell’opera di Leonardo
  • non troverete illustrazioni a colori
  • non troverete la noia

Ma TROVERETE:

  • un simpatico Leonardo che racconta in prima persona di sé e degli eventi di tutta la sua vita
  • delle divertenti vignette
  • delle schede di approfondimento storico
  • tanti spunti di riflessione

LO CONSIGLIO A:

  • a chi non ha mai letto niente su Leonardo da Vinci
  • a chi ha letto tanto su Leonardo da Vinci ma non si ricorda più niente
  • a chi vuol leggere un libro in inglese su un argomento non del tutto sconosciuto
  • a chi vuole raccontare una bella storia a figli e nipoti dagli 8 anni in su

LO SCONSIGLIO A:

Ed ecco qualche foto:

The middle ages are nearly over!————-I can’t wait!

pag 12_Leonardo_Novelli

Better to emigrate

pag 32_Leonardo_Novelli

Hey boss, how about inventing highways?

pag 80_Leonardo_Novelli

Leonardo…Leonardo has left us…

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NOTA: se Leonardo non è di vostro particolare interesse ma vi incuriosisce la vita di qualche altro genio, nella collana Lampi di Genio dell’” Editoriale scienza” ne troverete a volontà :) . Inoltre, se alla lettura volete affiancare pure i video, su suggerimento dell’attentissima Graziella della “La casa di Serendippo”, vi invito a visitare questa pagina con i link alle puntate RAI dedicate alla serie “Lampi di Genio”

Con questo post partecipo al Venerdì del libro di HOMEMADEMAMMA e alla BIBLIOTECA di FILIPPO

Franklin: un solo libro non basta

Franklin and the Thunderstorm
autrice: Paulette Bourgeois
illustratrice: Brenda Clark
età di lettura: 3-8 anni
peculiarità: esiste anche il cartone animato

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Ma si può resistere ad un cartone animato con questa sigla: Franklin, theme song?  Franklin è uno dei cartoni animati che Piccola ama di più, insieme a: Peppa Pig, Barbapapà e Pimpa (che novità eh?). Solo che rispetto a questi tre, Franklin è visto da noi adulti di casa come il male minore, anzi, ci piace proprio. Vi ho preparato una piccola playlist con alcune puntate in inglese che ho trovato su youtube: Franklin, playlist .

Tuttavia, prima di essere un cartone animato Franklin era il protagonista di una ventina di storie create da Paulette Bourgeois e illustrate da Brenda Clark. In un primo momento, avendo trovato un’ottima offerta su amazon, ero tentata di acquistare tutte le storie della serie, ma poi mi son ricordata che Piccola mostra sempre poco interesse per i libri con i personaggi dei cartoni animati, e così mi sono limitata ad una: Franklin and the Thunderstorm. La storia di come Franklin ha superato la sua paura del temporale le è piaciuta molto, solo che dopo voleva leggerne altre …un po’ come con il cartone animato, una sola puntata non basta mai :)

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